LAMBORGHINI GALLARDO SPYDER. TRA SOGNO E REALTA’

20 08 2007

20051018lamborghinigallardospyder.jpg

Linee dure, con spigoli che sembrano ammorbiditi soltanto dall’abitudine alla velocità. Un disegno tutto proiettato in avanti, come il posto di guida estremamente avanzato. E una capottina di tela di dimensioni contenute, giusto per coprire il piccolo spazio tra il grande e largo cofano motore e uno dei parabrezza più inclinati della storia delle auto in produzione. Se la Lamborghini “Gallardo Spyder” si dovesse riassumere dal solo punto di vista stilistico, una descrizione così sarebbe già sufficiente a spiegare una personalità decisa, senza compromessi. Ma poi ci si deve ricordare che, dietro i due sedili di pilota e passeggero, c’è qualcosa che sviluppa 520 CV, un aggeggio da quasi cinque litri di cilindrata che spinge i 1570 Kg di questa creatura selvaggia a 314 Km/h (307 se si viaggia a cielo aperto).

lamborghini-gallardo-v10-engine2.jpg

E’ il V10 Lamborghini, un meccanismo complesso ma leggero come la lega d’alluminio con cui è costruito. Per quest’auto la rapidità è una virtù innata che deriva dalle misure del passo, dai ridotti sbalzi di cosa e muso, dall’eterna motricità garantita dalla trazione integrale e permanente, dalla generosità dei pneumatici – 235/35 davanti e 295/35 dietro – che calzano rigorosamente su cerchi (un capolavoro di design) da 19 pollici. Veloce negli inserimenti in curva, poderosa nelle percorrenze veloci, rimane saldamente aggrappata all’asfalto, con le gomme sempre in presa grazie al sistema di trazione che prevede giunto centrale viscoso e due differenziali autobloccanti, anteriore elettronico e posteriore al 45%.
Un buon modo per sfruttare appieno la cavalleria è utilizzare un optional che sta prendendo sempre più piede anche tra i “puristi” delle GT italiane: il cambio elettroidraulico e-gear, che si comanda direttamente dal volante. Delle due palette poste dietro la corona, la destra consente di snocciolare le sei marce con una rapidità motociclistica, la sinistra di scalare altrettanto velocemente, con doppiette elettroniche da far voltare i passanti. Il sistema e-gear ha, in più, la possibilità di essere utilizzato in funzione automatica, per le passeggiate più rilassanti quando ci si vuole godere strada e paesaggio. L’alternativa di serie è il classico cambio meccanico, che offre le medesime doti di rapidità e precisione d’innesto con, in più, il pedale della frizione per sbizzarrirsi nei punta-tacco.
Quello di essere guidata aperta sembra il destino della “Gallardo”: il posto di guida è il migliore per ascoltare la musica prodotta dai dieci componenti di un’orchestra che predilige toni cupi e profondi, con qualche acuto dai timbri secchi e nervosi prodotti dallo scarico “by pass”.
Due parole le merita la capote che, grazie al sistema idraulico, si apre in 20 secondi, con il piccolo lunotto che scende per facilitarne il movimento. Anche se si tratta di una supersportiva, la “piccola” Lamborghini ha un abitacolo che offre tutto il necessario per viaggi comodi. La lista degli optional è piuttosto ampia e copre sia le esigenze tecniche sia i piaceri dei giocattoli di lusso. Tra le prime, oltre agli irrinunciabili dischi freno carbo-ceramici, l’assetto sportivo e la telecamerina posteriore per retromarce altrimenti impossibili. L’elenco dei gadget comprende quindi navigatore satellitare e tv, allestimenti diversi (con i pacchetti Travel, Comfort, Winter, Pelle, Carbon), verniciature bicolore.
Guidare la “Gallardo Spider” è, comunque, un piacere per pochi. E non solo per i quasi 150.000 euro del prezzo. La produzione, di per sé piuttosto ridotta, è già prenotata per tutto il 2007: segnale che spiega più di ogni altro il magico momento attraversato dall’azienda di Sant’Agata Bolognese.

Fonte: Quattroruote (estratto promozionale stampato su richiesta di Automobili Lamborghini S.p.A)


Azioni

Informazione

Una risposta

29 11 2007
Marco

anche se la più piccola tra le lambo è da togliere totalmente il fiato!!!!!!!!!!

Lascia un commento