LES MANS. PROTAGONISTI ASSOLUTI

13 09 2007

audi_r10_tdi_tertre_rouge.jpg

La 24 Ore di Les Mans 2007, nata come edizione del giubileo, si è rivelata una classica da antologia ed un’occasione di giubilo per Audi, che ha messo il proprio sigillo sulla 75a edizione della grande corsa di durata francese.
Les Mans esprime il meglio nelle stagioni dei grandi duelli di piloti e team che affascinano gli appassionati, negli anni in cui il confronto tecnico è più serrato, negli anni in cui la natura (ovvero il tempo dell’ovest francese influenzato dall’Atlantico) costituisce una sfida ulteriore a uomini e mezzi.
Audi ha saputo rispondere a ciascuna di queste sfide centrando l’obiettivo della settima vittoria e portando la R10 con tecnologia TDI n.1 di Emanuele Pirro, Frank Biela e Marco Werner al secondo successo consecutivo. I tre piloti Audi Sport hanno così evocato a sé il ruolo di primattori nella sceneggiatura di una Les Mans 2007 la cui trama si dipanava intorno al primo confronto diretto tra i due grandi costruttori presenti, Audi e Peugeot motorizzati entrambi con propulsori diesel.

Sono stati i grandi duelli a permettere alla gara endurance più famosa del mondo di creare e consolidare la propria leggenda: Bentley contro Bugatti, Jaguar contro Mercedes, Ferrari contro Ford, Porsche contro Renault.
Il confronto tra Audi e Peugeot non è inedito in assoluto perché le due Case si erano affrontate in spettacolari sfide quando Ingolstand primeggiava nei rallies. Il circuito della Sarthe per la Casa dei quattro anelli è diventato un appuntamento irrinunciabile 1999, mentre per il marchi odi Sochaux questa edizione rappresentava il rientro in una gara in cui aveva fatto centro due volte nell’era delle vetture Gruppo C.
Audi aveva dalla sua il pronostico, soprattutto per essere stata in grado di portare alla vittoria per prima la tecnologia TDI della R10 nella passata edizione, ma nelle file di Audi Sport Team Joest non ci si nascondeva che la strada per il settimo sigillo sarebbe stata la più difficile fin qui percorsa. Così è stato. Tra l’altro, le vittorie più faticose sono anche le più belle.

Fonte: Audi Magazine


Azioni

Informazione

Lascia un commento