Anche uno staff esperto come quello dei quattro anelli non poteva non emozionarsi ed per una gara come la Petit Les Mans 2007. Nella “mille miglia” americana, Audi puntava a confermare un’imbattibilità che dura dal 2000 e soprattutto a non mancare l’appuntamento con la vittoria nelle tra grandi classiche di durata: Atlanta appunto, Les Mans e Sebring, già conquistate dal trio Emanuele Pirro – Marco Werner – Frank Biela. Ed in Georgia infatti la R10 dalla rivoluzionaria tecnologia TDI ha accompagnato il piemontese Dindo Capello e lo scozzese Allan McNish ad un successo straordinario: la vittoria sulle Porsche RS Spyder al termine di una volata mozzafiato conclusasi per soli 0”923 secondi dopo ben 394 giri ed oltre 9 ore di battaglia. Capello ha resistito alla pressione asfissiante del francese Romain Dumas del celebre team Penske fino alla bandiera a scacchi. La giornata che ha dato alla coppia vincitrice il secondo titolo consecutivo nella classe LM P1 del Campionato American Les Mans Series è stata anche quella del ritorno al successo assoluto , che nella parte centrale della stagione “endurance” nordamericana era stato appannaggio delle Porsche, più leggere e favorite dalle normative 2007 nelle fasi di rifornimento. La riscossa delle R10 TDI, tutt’altro che inattesa in un evento massacrante come la Petit Les Mans, era peraltro annunciata. Infatti dopo le visite di inizio estate a circuiti misti e tortuosi tagliati su misura per le agili RS Spyder di Stoccarda, una volta tornati sui circuiti veloci la Audi avevano fatto faville anche nelle gare più brevi. Sfiorando per tre volte consecutive successi pieni che però a turno Capello, McNish e Pitto, propria in vista del traguardo, avevano visto sfumare. Peraltro il ritmo vincente messo in mostra dai piloti di Ingolstadt non solo sulle piste più veloci e difficili come Road America (in cui Capello era finito secondo per 1”783) e Mosport (quando un rarissimo problema tecnico al cambio toglieva a McNish il successo a pochi secondi dall’arrivo), ma anche in un tracciato cittadino come Detroit (dove pura partendo dalla quarta fila in griglia a quattro giri dal termine in testa c’era ancora Pirro) aveva suggerito agli addetti ai lavori che la tecnologia TDI non solo si avviava a dare ad Audi l’ennesimo titolo LM P1, ma che presto sarebbe tornata al successo a tutto campo, come poi la Petit Les Mans ha clamorosamente confermato.Fonte: Audi Magazine
Fonte: Audi Magazine







Commenti Recenti