AUDI PRESENTA IL NUOVO 3.0 TFSI DA 290 CV

30 06 2008

Audi ha ufficialmente reso note le caratteristiche nel nuovo motore V6 3.0 TFSI, che equipaggierà molte vetture della gamma dei quattro anelli. Dotato di un compressore volumetrico Roots posizionato tra le bancate con pressione massima di 0,8 bar e del sistema ad iniezione diretta a 150bar, il nuovo V6 a 90° dichiara 290Cv e 420Nm di coppia, costante da 2500 a 4850 giri, per una guida fluida ed una erogazione sempre corposa.

Il limitatore è posto a 6500 giri ma la potenza massima è erogata già a 5000 giri. Particolare attenzione è stata posta ai consumi, con valori medi di circa 10l/100km e naturalmente omologazione Euro 5. Sulla base di questo nuovo motore è stata sviluppata anche la versione sportiva da circa 350Cv che vedremo presto sulla nuova Audi S4 e che sostituirà l’attuale V8 4.2 aspirato.

Fonte: www.autoblog.it





AUDI A5 2.0 TFSI. PRONTI PER IL LANCIO

27 06 2008

Il suo avvento, per ora, è limitato al solo mercato britannico, anche se non dubitiamo di un prossimo sbarco anche presso i lidi nostrani: troppo scarto fra i 170 cavalli del 1.8 TFSI e i 265 della FSI 3.2 per non presupporre una versione intermedia. La virtù, come vuole la vulgata classica, sta nel mezzo, ed è per questo motivo che i 211 hp rappresentano il giusto compromesso: Audi presenta la A5 equipaggiata con il nuovo 2.0 TFSI.

Secondo il comunicato, la coupé non perderà il congeniale piglio sportivo: 6.9 secondi per raggiungere i cento all’ora per una velocità massima di 250 km/h. Il motore, protagonista assoluto, assicura 211 cavalli da 4.300 giri a 6.000 giri/min e un valore di coppia (350Nm) costante fra i 1.500 e i 4.200 giri, emettendo 154 grammi di CO2 ogni chilometro.

In Inghilterra, il prezzo oscilla fra le 28.750 Sterline e le 30.300 (dai 36.500 ai 38.500 Euro) a seconda della trazione, anteriore o Quattro.

Aggiornamento: l’ufficio stampa VW Group Italia ci informa che la A5 2.0 TFSI sarà disponibile in Italia entro la fine di Luglio.

Fonte: www.autoblog.it





AUDI Q5. PROBABILE USCITA A FINE DEL 2008

26 06 2008

Audi Q5, il nuovo SUV Audi, si può definire una berlina sportiva con un abitacolo estremamente versatile, ideale per il tempo libero e la famiglia,
e già le sue misure parlano da sé: lunga 4,63 metri e larga 1,88 metri è alta appena 1,65 metri con un coefficiente aerodinamico pari a 0,33, estremamente basso per la categoria.

Il design è sportivo ed elegante con grintosi fari ai lati della griglia che dominano il frontale mentre le grandi ruote risaltano sulle fiancate. Il tetto segue una linea tipica da coupé e il portellone posteriore, in alluminio come il cofano anteriore, rivela la parentela diretta con la Audi Q7.

Tre le motorizzazioni disponibili. Una a benzina e due TDi, in tutti i casi sono motori a iniezioni diretta con sovralimentazione turbo. Il 2.0 TFSI è stato completamente rivisto con l’adozione di un particolare impianto di sovralimentazione: la potenza è di 211 cavalli per una velocità massima di 222 km/h. Il 2.0 TDI è un quattro cilindri con un nuovo impianto di iniezione Common Rail capace di 170 cavalli. Infine il 3.0 TDI, il più potente della gamma, un diesel V6 che sviluppa 240 cavalli. Mentre al motore 2.0 TDI è abbinato un cambio manuale a sei marce nel caso del 3.0 TDI e del 2.0 TFSI la trasmissione è affidata a un innovativo cambio a doppia frizione: l’S tronic a sette rapporti in grado di eseguire i cambi marcia in frazioni di centesimi di secondo. La trazione è integrale permanente, ripartita in base al rapporto di 40:60 fra avantreno e retrotreno.

Tecnologia esclusiva il sistema Audi Drive Select grazie al quale il conducente può selezionare l’impostazione operativa dei vari componenti tecnici scegliendo le opzioni comfort, sport o intermedia.

Fonte: www.gentemotori.it  





LAMBORGHINI MURCIELAGO LP640 ROADSTER FIRMATA VERSACE

25 06 2008

Dopo la coupè, la roadster. Lamborghini e Versace tornano a collaborare a distanza di due anni dalla realizzazione delle 10 Murcielago LP640 Coupè (e a uno e mezzo dall’allora unica roadster realizzata per beneficienza), offrendo una seconda special edition dal fascino palpabile, e dall’esotismo -se possibile- ancora più marcato.

Come è facile immaginare, le novità sono più di forma che di sostanza: tra le più visibili, il motivo a greca dell’atelier italiano, la pelle nappa bianca cucita a mano nell’abitacolo e la copertura trasparente che lascia all’altrui ammirazione (ed invidia) quella meraviglia che è il 6.5 V12.

La serie speciale è stata presentata lunedì a Milano, insieme ad un range di accessori dedicati, tra cui valigie, guanti e scarpe.

Fonte: www.autoblog.it





AUDI R8 LE MANS V12 TDI

24 06 2008





NUOVA AUDI S4. PRIME INDISCREZIONI

23 06 2008

Nuova Audi S4 Avant. Un raffinato color rosso amaranto conferisce alla vettura il giusto mix tra grinta ed eleganza. Come da tradizione per le Audi griffate ‘S’, all’esterno le modifiche sono piuttosto limitate: nuovi cerchi in lega sportivi da 19 pollici e quattro scarichi al posteriore, aerodinamica rivista ma senza esasperazioni di sorta. Il look da missile terra-terra viene lasciato volutamente alla brutale RS4, in arrivo tra oltre un anno.

La vera novità si trova però sotto il cofano: voci sempre più insistenti danno per certo il passaggio di consegne il tra propulsore V8 aspirato, potente ma pesante ed assetato, in favore di un più leggero 3.0 V6 dotato di compressore volumetrico. Questo nuovo motore beneficia della sovralimentazione meccanica abbinata all’iniezione diretta di benzina, promettendo una potenza di oltre 350 cavalli e valori di coppia stratosferici. Inoltre i consumi dovrebbero subire un netto miglioramento rispetto alla precedente S4 equipaggiata con il V8 aspirato. In tempi di crisi petrolifera e conseguente risveglio dell’attenzione verso consumi ed emissioni anche le regine della strada strizzano l’occhio al ‘downsizing’ delle unità propulsive e alla ricerca di maggir efficenza termica.

Un altro punto a favore del nuovo 3.0 sovralimentato è il contenimento delle masse: grazie anche al telaio parzialmente in alluminio, la nuova Audi S4 Avant dovrebbe garantire un ottimo rapporto peso / potenza, e conseguentemente una grande agilità su strada. Restate sintonizzati su Infomotori per conoscere i primi dettagli ufficiali su questa nuova sportiva, capace di rinnovare con elementi moderni la saga delle Audi più sportive ed esclusive.

Fonte: www.infomotori.it





24 ORE DI LE MANS. AUDI ANCORA REGINA

17 06 2008

E, alla fine, a Le Mans ha vinto ancora l’Audi. Ha vinto per la migliore strategia di gara, per la migliore efficacia sul bagnato, per l’abilità dei piloti, un equipaggio affiatato che comprende il recordman della corsa di durata più famosa e importante, il danese Tom Kristensen, otto successi all’attivo.

Audi ha vinto con una vettura vecchia, la R10 TDI, al suo terzo trionfo consecutivo, dotata di un motore (diesel, come quello della Peugeot) palesemente meno potente di quello dei rivali (si parla di un gap di circa 50 CV, 650 contro i 700 della 908 HDi); ha vinto contro tutti i pronostici, che vedevano le tre Peugeot, monopolizzatrici delle prime posizioni sulla griglia di partenza, grandi favorite.

Ma Le Mans, si sa, è sempre Le Mans: un po’ come si dice del Festival di San Remo… Ha regole sue, una logica sua, completamente diversa da quelle di tutte le altre corse. Audi, consapevole di non poter competere con la Peugeot in termini di prestazioni pure, ha puntato tutto sulla regolarità di gara, sui minori consumi, che hanno permesso di evitare qualche pit-stop, e sull’affidabilità, che non ha tradito la squadra.

“Avevamo solo una strategia – ha commentato alla fine Dindo Capello – tenere sempre il nostro ritmo, fare i rifornimenti e cambiare le gomme: non potevamo fare altro che puntare su un’assoluta regolarità di gara”. Ha funzionato, almeno per una delle tre vetture schierate dal team tedesco. La gara è stata vinta alle prime luci dell’alba, grazie anche alla pioggia abbondante, che a Le Mans non manca mai.

Nel gioco dei pit-stop, Kristensen, che sul bagnato è un pilota quasi imbattibile, è riuscito a superare la Peugeot più veloce (quella di Villeneuve-Gené-Minassian) e a guadagnare un giro. A quel punto si trattava solo di mantenere il distacco senza commettere errori, nonostante i doppiaggi, la pioggia intermittente, l’affaticamento di macchina e piloti: è andato tutto bene, per l’Audi, sebbene Kristensen, in vista del traguardo, sia entrato in collisione con una vettura più lenta.

Nonostante le dichiarazioni di rito (soddisfazione per aver portato due vetture sul podio, tutte tre le macchine al traguardo…), la Peugeot esce pesantemente sconfitta dalla corsa francese che, da sola, vale tutta una stagione. Ha sbagliato qualcosa nelle strategie e, come ha ammesso il direttore dell’équipe Michel Barge, “c’è da capire che cosa non ha funzionato sul bagnato”.

Ha ragione Jacques Villeneuve a dire che “a Le Mans, corsa che non assegna punti per nessun campionato, conta solo vincere, arrivare secondi non conta niente”. Il canadese, del resto, ha visto sfumare il sogno di diventare l’unico pilota con Graham Hill ad aver vinto la 500 Miglia d’Indianapolis, il Mondiale di Formula 1 e la 24 Ore di Le Mans. Un sogno svanito per un distacco di soli quattro minuti e mezzo dopo un giorno intero di gara…

A cura di Emilio Deleidi (Fonte: www.quattroruote.it )





AUDI A5 CABRIO. PRIMA FOTO SPIA

16 06 2008

Sicuramente abbiamo visto spy-shots con una risoluzione migliore e più consona ad individuare i piccoli dettagli che piacciano tanto a noi appassionati di auto. Ma questa prima e, per ora, unica foto spia della A5 cabrio è tutto quello di cui abbiamo bisogno per conoscere cosa ci troveremo davanti agli occhi al Salone di Parigi. In primis, una buona notizia per i puristi delle scoperte: la capote è in tela. Non sappiamo ancora se saranno offerte delle varianti con tetto ripiegabile in lamiera o hard-top asportabili per la stagione invernale.

Rimane comunque la certezza che il fascino della “capottina” sarà preservato; E con esso anche il peso. Inoltre si aggiunge un nuovo particolare che solo in questo render era stato ricordato e proposto dagli artisti del mouse: la cornice del parabrezza sarà, come da tradizione Audi, color alluminio in contrasto con la carrozzeria. Inutile ripetere cosa troveremo sotto al cofano della A5 cabrio, che pensionerà la vecchia A4 in versione scoperta entro fine anno.

Fonte: www.autoblog.it  





AUDI A7. SVELATI NUOVI PARTICOLARI

13 06 2008

La nuova Audi A7 porrà nuovi standard per le performance, l’ eleganza e la qualità nel segmento delle berline/coupè di lusso. Questa è la dichiarazione d’intenti che arriva dai piani alti di Ingolstadt. La vettura, attesa per il 2010 rientra in quel programma di ampliamento, della gamma che prevede l’arrivo di altri 17 nuovi modelli e che punta, ambiziosamente, ad alzare le vendite del costruttore tedesco del 50% in 7 anni.

La A7 si scontrerà a muso duro con l’antesignana del segmento, la Mercedes CLS. E per fare questo, sarà equipaggiata con un carico di tecnologia davvero pesante. Stefan Sielaff, capo del design Audi ha inoltre affermato che questa “coupè a 4 porte” proporrà soluzione stilistiche e costruttive che faranno della A7 “l’apripista” per un nuova direzione dei contenuti Audi.

La casa dei quattro anelli punta a produrne circa 40.000 ogni anno; Ma soprattutto vorrebbe renderla un “auto-simbolo” della tecnologia del marchio nonché un’ ulteriore spinta per la sua immagine specie negli USA, dove questa tipologia di veicolo è sempre più apprezzata.

La vettura condividerà il pianale MLP, che sarà ampiamente costruito in alluminio, con la prossima generazione della A6 con lo scopo di garantire una distribuzione dei pesi ottimale nonché un comportamento stradale assai dinamico. Tuttavia, contrariamente a quest’ultima che sarà concepita con sospensioni convenzionali a molla, la A7 potrà beneficiare di sospensioni pneumatiche (ma le versioni più spinte avranno probabilmente le magnetic-ride) per eguagliare le qualità di marcia della CLS.

Già al lancio dovrebbero essere disponibili 3 motori a benzina e 3 diesel. I motori a ciclo otto spazieranno dal 2.8 V6 FSI al nuovo V8 4.0 TFSI della S7, passando per l’ormai imminente 3.0 V6 TFSI. I diesel invece includeranno un 2.7 TDI e due V6 3.0 turbo e biturbo. Le trasmissioni disponibili saranno 3: un cambio manuale a 6 marce, un nuovo automatico a 7 rapporti e lo sportivo S-tronic a doppia frizione per le versioni più pepate.

Previste anche le sportive versioni S ed RS. Quest’ultima probabilmente equipaggerà una versione rivisitata del 5.0 V10 TFSI della RS6 capace di erogare una potenza di circa 600 CV. Ovviamente saranno dotate della trazione integrale “Quattro” e del nuovo differenziale posteriore sportivo che debutterà a settembre sulla nuova S4.

Non mancheranno nemmeno versioni ibride con propulsori benzina e diesel abbinati a motori elettrici con batterie a ioni di litio prodotte da Sanyo. Presenti all’appello anche la nuova generazione del sistema MMI e un nuovo impianto di riconoscimento vocale che, secondo il boss Audi Michael Dick, promette di essere rivoluzionario.

Nonostante le generose dimensioni di 490 cm di lunghezza, la A7 manterrà un’impostazione interna adatta ad ospitare 4 persone. Una scelta obbligata per non cannibalizzare il mercato di A6 ed A8, le quali proporranno invece soluzioni più pratiche ed abitacoli più ariosi.

Fonte: www.autoblog.it





LAMBORGHINI GALLARDO LP560/4. PROVE SU STRADA

12 06 2008

Nata dell’evoluzione di un “mezzo atomico” come la Gallardo, la nuova berlinetta a motore V10 centrale (90° fra le bancate) della casa del toro si presenta al pubblico dopo una cura a base di testosterone: 5200 cc, 560cv a 8000 giri,540NM di coppia a 6500rpm, un nuovo sistema di iniezione diretta del carburante (consumi ed emissioni giù del 18%), una differente temporizzazione del sistema di alzata valvole, teste dei cilindri rivisitate e peso complessivo ridotto di 20 kg razie ad una revisione dei componenti del motore, degli assali anteriore e posteriore e dei differenziali.

Numeri da capogiro che regalano prestazioni altrettanto superbe: 0-100 in 3.7 sec e oltre 325km/h di velocità massima. Il tutto coadiuvato da un nuovo cambio automatico sequenziale che , nella modalità più estrema, riduce il tempo di cambiata del 40%. Ma le meraviglie non terminano qui: a completare questo splendido quadro ci pensa un nuovo diffusore posteriore che incremente l’efficienza aerodinamica del 31% ed eventualmente i nuovi freni carboceramici (10.000 euro) capaci di decelerazioni da 1.2g.

L’accelerazione della LP560-4 diventa più feroce agli alti regimi dove l’auto sembra lavorare al meglio (la zona rossa è agli 8500rpm); ma rimane dotata di una curva di potenza più omogenea e robusta anche ai bassi regimi; merito pure dell’iniezione diretta. La rinnovata trasmissione E-gear è più sofisticata e le cambiate in modalità “Sport” e “Corsa” sono davvero violente. Anche a velocità prossime ai 200 orari, la LP560-4 risulta incollata all’asfalto e, grazie alla sua notevole stabilità e alla trazione integrale, spinge il conducente a darle sempre maggiore confidenza. Il peso dell’auto (43%ant/57%post) si fa sentire solo entrando a velocità eccessive nelle curve , ma alleggerendo la presa dal pedale del gas l’auto ritrova subito compostezza. I trasferimenti di carico fra avantreno e retrotreno sono sempre trasparenti ed intuitivi.

In uscita di curva , giocando col gas è facile far scodare l’auto di potenza e, volendo, il tutto può essere supervisionato dall’ESP che ” ci mette una pezza” quando la bravura del pilota non basta più. La tenuta laterale è impressionante, ecco perché, in determinate condizioni, si desidererebbe uno sterzo ancora più preciso e comandi dell’acceleratore e del freno più puntuali; ciò annullerebbe del tutto la già minima tendenza sottosterzante.

Motive Magazine sottolinea come il prpulsore emetta un sound veramente stupendo e come la Lp560-4 sia letteralmente capace di divorare la strada. La macchina risulta essere nelle curve, un mix fra tenuta laterale e corpo vettura controllato. Inoltre la mappatura di erogazione è talmente ben curata che, molto raramente, si avrebbe bisogno di cambiare marcia: la terza va bene anche per curve strette e già in quarta si raggiungono velocità indicibili.

lo sterzo sembra essere artificialmente troppo pesante. Il che è un po’ ridicolo considerando che la sua servoassistenza è praticamente minima. Anche perché le curve si possono fare tranquillamente con l’acceleratore decidendo l’angolazione del muso col semplice pedale di destra. Frenando forte in curva, l’auto rimane comunque controllabile e segue gentilmente col suo retrotreno. Ma è portata al limite che appare straordinaria: sembra danzare tra le curve e tutti i suoi (limitati) nei, svaniscono all’ombra del suo stupefacente carattere stradale.

Fonte: www.autoblog.it